Con Legambiente per l’Osservatorio Appalti Verdi

Viscolube è partner dell’Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente, presentato a Roma nel corso della XII edizione del Forum CompraVerde.

L’Osservatorio rappresenta uno strumento per promuovere la concreta attuazione del Green Public Procurement (GPP), ovvero gli Acquisti Verdi della Pubblica Amministrazione: un vero e proprio monitoraggio civico per accelerare il processo di riconversione ecologica del mercato di beni e servizi. Per il Ministro Sergio Costa ‘l’Osservatorio mette a disposizione una conoscenza del territorio utile a far procedere con cognizione di causa i decisori. Siamo pronti ad accorciare le distanze con i privati che hanno iniziato un percorso green, valorizzando anche il loro ruolo sociale’.

La Nuova Ecologia intervista il Ministro Sergio Costa

Le basi rigenerate Viscolube sono certificate ReMade in Italy, il primo marchio indipendente e accreditato per la certificazione di prodotti e materiali derivanti da riciclo e dal riuso, nato per promuovere l’industria italiana sostenibile: la certificazione è conforme ai requisiti previsti della normativa italiana in tema di Acquisti Verdi della PA. L’etichetta certifica le caratteristiche di sostenibilità ambientale del materiale, del processo e del prodotto, in termini di risparmio di materie prime, riduzione di consumi energetici e contenimento delle emissioni di CO2.

La Nuova Ecologia intervista Marco Codognola, Direttore Generale Viscolube

A pochi giorni dall’accordo firmato tra i ministri dell’ambiente dell’Unione Europea, che prevede entro il 2030 la riduzione del 35% delle emissioni di CO2 provenienti dalle automobili, il Direttore Generale Viscolube, Marco Codognola spiega come “le basi lubrificanti rigenerate prodotte grazie alla tecnologia italiana consentono un risparmio del – 40% sulle emissioni CO2 rispetto alle basi vergini.  Oggi il 30% delle auto viaggia con olio lubrificante rigenerato, un prodotto performante e sostenibile con le stesse caratteristiche di quello proveniente dal greggio. Un risultato che produce per il consumatore finale due effetti positivi: la riduzione dell’inquinamento e la salvaguardia dell’ambiente, perché la rigenerazione dell’olio lubrificante usato scongiura lo sversamento di questo rifiuto pericoloso e il consumo di materia prima come il petrolio”.