La rigenerazione è il processo che meglio valorizza l’olio usato raccolto, perché consente di trasformarlo in una base lubrificante rigenerata, con caratteristiche qualitative simili a quelle degli oli prodotti direttamente dalla lavorazione del greggio.

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La rigenerazione ha anche un alto rendimento: da 100 kg di olio usato anidro si ottengono circa 75 kg di olio base rigenerato e 20 kg circa di gasolio e bitume, consentendo così un risparmio significativo sulla bolletta energetica italiana. Infatti circa il 30% del mercato delle basi lubrificanti in Italia è costituito da basi rigenerate.

La nuova normativa europea 2008/98/CE detta regole chiare e stringenti nella gestione dei rifiuti al fine di ridurre al minimo le conseguenze negative sulla salute umana e sull’ambiente. Tale direttiva infatti riconosce la priorità del riciclaggio nella gestione dei rifiuti.

I livelli raggiunti dalla filiera nei suoi 32 anni di attività, sono considerati un modello da tutte le altre realtà consortili di recupero di rifiuti: oltre 5,3 mln/ton di olio usato raccolto, 2,6 mln/ton di olio base prodotto. La rigenerazione dell’olio lubrificante usato ha consentito all’Italia, fino ad oggi, un risparmio economico di 3 miliardi di euro per le minori importazioni del petrolio. Il lavoro della filiera degli oli usati non è passato inosservato all’estero, ed è diventato una best practice che ha reso esportabile il modello italiano in tutte quelle economie avanzate nelle quali il “problema olio lubrificante usato” è particolarmente significativo.